Alessia Foglia
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Gentleman

Locali tendenza Milano: le proposte di Prima dettano il gusto

Quando ho ricevuto l’invito all’inaugurazione di PRIMA MILANO, la prima cosa che ho fatto è stata quella di sbirciare sul sito web, scovando in home page una frase di Dostoevskij che mi ha letteralmente conquistato.

“Sappiate che non c’è nulla di più elevato, di più forte, di più sano e di più utile nella vita che un bel ricordo, specialmente se è un ricordo dell’infanzia. Se un uomo riesce a raccogliere molti di questi ricordi per portarli con sé nella vita, egli è salvo per sempre”.

Immaginavo quindi che non sarei andato in un posto qualunque e così è stato: leggere questa breve intro mi ha aiutato a comprendere ancora meglio l’esperienza che ho vissuto e che vi sto per raccontare.

Locali tendenza Milano: le proposte di Prima dettano il gusto

Situato sui Navigli, nel bel mezzo della movida milanese, sarebbe molto riduttivo definire PRIMA MILANO un semplice ristorante.

Il mio ingresso da PRIMA è un po’ timido e al tempo stesso curioso, quasi a studiarne gli spazi e le dimensioni. La frase di Dostoevskij trova subito il suo pieno riscontro nell’arredamento del locale e nella disposizione delle cose, in un mood dal sapore antico e rilassato da rendere la mia permanenza così godibile e familiare.

I mosaici a pavimento e sugli archi ricordano le storiche abitazioni cubane dei primi del novecento, l’isola centrale fronte bar è tipica delle vecchie brasserie parigine, mentre i piatti appesi alle pareti sono rivisitazioni artistiche di quelli più artigianali che si trovavano nelle trattorie italiane degli anni cinquanta.

Tanti i materiali di recupero, come i vecchi specchi nella parete centrale del locale, i basamenti dei tavoli e i loro rivestimenti prodotti rigenerando copertoni usati delle automobili, in un ambiente che predispone a trascorrere momenti piacevoli a ricordo del calore e delle atmosfere intime della nostra infanzia.

PRIMA MILANO rivela chiaramente il suo spirito eclettico di cocktail bar, comfort food e pinseria: tre realtà a disposizione dei suoi commensali sapientemente mixate ed integrate tra di loro.

Locali tendenza Milano: la food experience da Prima

Dalla lettura della carta appare chiara la volontà di far emergere, attraverso il cibo, ricordi e profumi rimasti sospesi nel tempo.

Il menù di PRIMA MILANO si compone di ottime materie prime, nel rispetto delle stagioni e dei tempi dettati dalla natura. Le proposte sono talmente allettanti che ho avuto solo l’imbarazzo della scelta sulla scelta da fare.

Ho voluto iniziare dagli ottimi starters come la carne salada di Prima con puntarelle e arance ed uno strepitoso tonno, fichi, burrata, cipolla caramellata e chips di pane. Difficile trovare un tonno scottato così buono e delicato.

Per quanto riguarda le paste, la mia attenzione è caduta sul maccheroncello alla carbonara e sui tortelli di zucca, friarielli e nduja: un viaggio on the road dal nord al sud Italia partendo dalla campagna mantovana fino ad arrivare al cuore della Calabria.

Locali tendenza Milano: da Prima va in scena la Pinsa

E poi non potevo perdermi la pinsa, grande novità nel panorama delle proposte della ristorazione milanese.

Nella sua continua ricerca di ciò che accadeva un tempo, PRIMA MILANO ha riscoperto questo incredibile prodotto, rielaborando la storica ricetta risalente al tempo dell’Antica Roma con all’utilizzo di ingredienti e di tecniche di lavorazione moderne.

La versione contemporanea si compone di una miscela di farina di riso, farina di soia e farina di frumento molto leggera e gustosa, in grado di mantenere quell’ inconfondibile aspetto schiacciato ed un po’ allungato.

Noi l’abbiamo voluta accompagnare con mortadella Gran riserva “Salumificio Palmieri” mentre la versione più gourmet era composta da broccolo romanesco aop, fiordilatte di Agerola e acciughe di Prima. Davvero una bella esplosione di sapori di una volta.

La nota dolce che ha concluso un cena perfetta è stata un’ottima crema bruciata, vaniglia, castagne e mandarino.

Locali tendenza Milano: il luogo ideale per una festa di Natale!

Impressionante infine la carta proposta dal cocktail bar, originale e creativa già dai nomi assegnati: tutti così particolari da volerne assaggiare più di uno.

Io ho scelto “Janara, in ricordo delle streghe di Benevento: un cocktail a base di Portobello london dry gin, liquore Strega, lime, salvia, soda molto ben mixato, mentre alla fine ho sorseggiato (e quasi finito di nascosto) quello scelto da Alessia: cocktail Sans Souci, composto da Trois rivieres rhum agricole, italicus rosolio di bergamotto, tè verde, zenzero, limone, miele di acacia. Entrambi buonissimi!

PRIMA MILANO è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 2 di notte: ci si può andare per la colazione del mattino, per un pranzo con gli amici o i colleghi, per un drink o per una cena: uno dei loro cinque “comandamenti” è che da PRIMA si può mangiare e bere sempre, in qualunque momento il cliente lo richieda.

Soprattutto adesso, che sarete impegnati a cercare il posto ideale per festeggiare il Natale e scambiarvi i regali con i vostri amici, io non avrei alcuna difficoltà a suggerirvi PRIMA MILANO. Sono certo che non vi deluderà. Parola mia.

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