Alessia Foglia
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Fashion

La moda su Italiapost: #mfw day 6

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La fashion week milanese si chiude esattamente come si era aperta e cioè con una giornata di sole e un cielo azzurro che fanno sembrare tutto più bello. Questa settimana è stata talmente piena da lasciare davvero poco spazio alle riflessioni ma adesso possiamo iniziare ad azzardarne qualcuna.

Le cose che più ho apprezzato e che mi hanno emozionato durante questa edizione non sono state tanto le proposte dei grandi marchi (che peraltro non hanno certo bisogno delle mie recensioni), quanto quelle dei giovani emergenti: ancora una volta ho avuto la conferma che le idee, l’innovazione, la ricerca non risiedono in chi è arrivato ma in chi ha ancora tanti sogni da realizzare e ha bisogno di ali per farli decollare.

Le due sfilate di stamattina andavano proprio in questa direzione è stato un peccato constatare che fossero state posizionate proprio di lunedì, quando molti addetti ai lavori avevano già lasciato Milano. Penso che in questo senso ci sia ancora molto da lavorare per cambiare una mentalità che non punta a dare spazio a chi sta costruendo un progetto creativo. Ma io c’ero e ho trovato entrambe le proposte davvero strepitose!

Howan Howan final

Partiamo con la collezione di Heohwan Simulation che ha proposto una chiara rivisitazione degli anni ’60 in chiave futuristica. Le silhouette semplici e pulite ma di grande effetto richiamano grandi sarti come Pierre Cardin e Andre Courreges mentre abiti, gonne e bluse si arricchiscono di linee grafiche giocate su una palette di bianco e nero. Capi chiave della prossima primavera-estate sono cappe e poncho dai materiali light ma operati per un effetto finale prezioso e sofisticato. Completano la palette i toni del verde menta e del lilla chiaro per sprazzi di colore che alleggeriscono una collezione molto sofisticata.

Grinko

Altrettanto interessante la sfilata di Sergey Grinko che ogni anno riesce a superare se stesso. Tema portante della collezione è la natura che viene rappresentata da geometrie eleganti e fluttuanti su abiti e completi dai tagli asimmetrici e dalle silhouette destrutturate. I volumi richiamano il futurismo e i capi propongono una serie di stampe chiaramente ispirate alla pittura astratta arricchita da elementi pop come occhi e lacrime realizzati in silicone. Anche in questo caso la palette vira dal bianco all’azzurro polvere al blu cobalto fino ad arrivare ad un’esplosione di colori che rendono gli abiti ancora più scenografici. Gli accessori in cristalli Swarovsky come spille e collane ornano gli abiti e si estendono alle meravigliose pochette che presentano una chiara impronta tribale.

Per quanto mi riguarda, questi sono stati gli ultimi due appuntamenti di questa fashion week e so già che tutto mi mancherà molto. Mia mamma stasera mi ha detto una frase che mi ha fatto riflettere: “sei un fiore!”. Ecco, onestamente dovessi scegliere quel fiore allo stato dei fatti direi che mi sento un crisantemo, ma forse il segreto per essere felici e apparire radiosi risiede proprio nel fare ciò che si ama, e per me questa settimana è stato puro amore.

Alessia

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