Alessia Foglia
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La moda su Italiapost: il look da rientro in ufficio

73168_251816014963765_1446599387_nIl rientro in ufficio dopo le ferie estive non va certo preso sotto gamba: se le nostre vacanze sono state indimenticabili vorremmo essere altrove mentre, se ci hanno deluso, vorremmo avere con tutte le nostre forze una seconda possibilità!

Comunque sia andata, fuori la temperatura è ancora piacevole e la tentazione è quella di prolungare il mood estivo ma in ufficio è necessario rispettare certe regole. L’ambiente lavorativo rimane infatti un luogo formale e come tale richiede di mantenere un abbigliamento consono.

Se d’inverno la situazione è più o meno sotto controllo, quando la temperatura sale anche di pochi gradi per qualche motivo il senso della misura in fatto di abbigliamento tende spesso a sfuggirci di mano. Complice la voglia di indossare capi leggeri, si tende infatti a dimenticare che quello che è accettato per il tempo libero (quando possiamo vestire un po’ come vogliamo) non lo è a livello professionale.

Sia che lavoriate in ambienti formali che in luoghi più rilassati, non dovete dimenticare che esistono delle regole, a volte scritte a volte solo di buon senso, che è necessario rispettare. Questo non solo perché potreste trovarvi a disagio e mettere in una situazione imbarazzante colleghi e superiori, ma anche perché ne va della vostra immagine e credibilità.

Partiamo da alcune regole di base che è meglio ricordare: in ufficio va evitato tutto ciò che è troppo corto, troppo stretto, troppo seducente, troppo lucido, troppo vistoso e troppo scollato. Questo non significa dover fare tutt’uno con le pareti, ma anche se siete single e il vostro collega è da urlo, l’ufficio non è terreno di caccia.

Look da lavoro

Si può essere molto femminili anche indossando una gonna al ginocchio magari a portafoglio e dalla linea non troppo aderente, abbinata ad una blusa e a una giacca in lino o cotone che, in caso di aria condizionata, torna molto utile. Altra validissima possibilità sono tubini e abiti (sempre al ginocchio) da scegliere in tessuti chiari e da completare con una giacca a mezze maniche o un cardigan lungo e leggero.

Colgo l’occasione per ricordare che i leggings non sono pantaloni e che in generale lo stretch non va d’accordo né con il caldo, né con l’ufficio: preferite quindi modelli dalle linee morbide e tessuti che tengano la forma come il jersey. Se amate il jeans potete utilizzarlo scegliendolo in un colore blu scuro abbinato con camicie, t-shirt e giacchine magari strette in vita da un vezzoso fiocco.

Tema scarpe: sandali gioiello, infadito e birkenstock (dimenticatevi la moda dell’estate e riponetele senza remore) NON sono scarpe da ufficio. Se volete stare comode preferite una ballerina, delle slippers o delle scarpe a mezzo tacco. Non urlate allo scandalo: quella che una volta era considerata la scarpa da “vecchia zia” sta per vivere una seconda giovinezza e, anche se ora scuotete la testa, il kitten heel farà presto ingresso nel vostro armadio confermando il detto che nella moda “mai dire mai”.

 

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