Alessia Foglia
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Alimentazione per bambini: quanta e quale carne è meglio dargli?

Anche se spesso sentiamo demonizzare sui media la carne rossa e quella bianca, si tratta comunque di un alimento estremamente importante per i bambini.

Questo perché contiene una serie di elementi nutritivi chiave per il loro organismo e decisivi per la loro crescita in età di sviluppo. Vediamo quindi quanta e quale carne un bimbo dovrebbe consumare, per ottenere come risultato una dieta sana ed equilibrata.

Perché la carne fa bene ai bimbi?

La carne è importante innanzitutto per una questione di ferro, dato che si tratta di un alimento che ne contiene in grandi quantità.

Anche se, da sola, la carne non può comunque soddisfare il fabbisogno di ferro di un bimbo. Ad ogni modo, si parla di un nutriente essenziale perché – in fase di crescita – un bimbo necessita di maggiori quantità di ferro, rispetto ad un individuo adulto.

In secondo luogo, sono altrettanto importanti le proteine, ricordando che quelle animali hanno un potenziale nutritivo superiore a quelle vegetali.

Carne bianca o rossa?

Gli esperti consigliano di consumare maggiori quantità di carne bianca, rispetto a quella rossa: se da un lato possiede generalmente meno ferro, dall’altro si dimostra più facile da digerire e con grassi di qualità migliore.

Un esempio ottimo per i bimbi viene rappresentato dalla carne di tacchino, così come il vitello. È comunque importante variare e selezionare i migliori tagli, approfittando dell’opportunità di acquistare dell’ottima carne anche online presso gli appositi rivenditori specializzati: una soluzione comoda per i genitori, ma anche salutare per il bimbo, che potrà così fare il pieno di tutti i nutrienti che gli servono.

Quanta carne mangiare?

Ancora una volta ci viene in aiuto il parere dei nutrizionisti: secondo loro, infatti, l’età pediatrica dovrebbe prevedere un consumo di carne dalle 3 alle 4 volte a settimana.

Ma bisogna comunque fare attenzione alla quantità di carne per ogni pasto, e dunque alle porzioni: questo perché, ovviamente, un bambino non potrà consumare le stesse quantità di un adulto.

Come introdurre la carne nella loro dieta?

Dopo lo svezzamento, l’introduzione della carne nella dieta del bambino deve avvenire in modo graduale, iniziando con gli omogeneizzati.

Nei primi 4-5 mesi la consistenza dovrà essere cremosa e finissima, mentre fino ai 10 mesi dovrà essere fine. In seguito, dunque orientativamente a partire dal primo anno di età del bimbo, la carne potrà essere introdotta a pezzetti.

È un consiglio che vi conviene seguire, anche se il piccolo dai 6 mesi in su è già in grado di consumare cibi solidi: serve per evitare dei noiosi problemi a livello di digestione.

Carne e bambini? Un binomio inseparabile, per via delle proprietà nutritive di questo importante alimento. Però bisogna procedere con cautela, tenendo a mente i consigli visti oggi, e introdurla sempre gradualmente.

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